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venerdì 1 maggio 2015

Se saprai starmi vicino

Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà
entrambi
senza che le nostre 
ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi"
in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno
sarà scoprire
quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia...
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
(Pablo Neruda.)

mercoledì 2 aprile 2014

Pazienza

"Soltanto l’ardente pazienza

porterà al raggiungimento 

di una splendida felicità."

Pablo Neruda




martedì 14 gennaio 2014

Cammina

lunedì 11 novembre 2013

INCONTRARSI



"Un giorno, da qualche parte, in qualche posto, 

inevitabilmente ti incontrerai con te stesso. 

E questa, solo questa, può essere la più felice o la più 


amara delle tue giornate"

(Pablo Neruda)

domenica 21 luglio 2013

Non lamentarti

NON LAMENTARTI

Non incolpare nessuno,
non lamentarti mai di nessuno, di niente,
perché in fondo
Tu hai fatto quello che volevi nella vita.

Accetta la difficoltà di costruire te stesso
ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo
proviene delle ceneri del suo errore.

Non lamentarti mai della tua solitudine o della tua sorte,
affrontala con valore e accettala.
In un modo o in un altro
è il risultato delle tue azioni e la prova
che Tu sempre devi vincere.

Non amareggiarti del tuo fallimento
né attribuirlo agli altri.

Accettati adesso
o continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare
e che nessuno è così terribile per cedere.

Non dimenticare
che la causa del tuo presente è il tuo passato,
come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.

Apprendi dagli audaci,
dai forti
da chi non accetta compromessi,
da chi vivrà malgrado tutto
pensa meno ai tuoi problemi
e più al tuo lavoro.

I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
Impara a nascere dal dolore
e ad essere più grande, che è
il più grande degli ostacoli.

Guarda te stesso allo specchio
e sarai libero e forte
e finirai di essere una marionetta delle circostanze,
perché tu stesso sei il tuo destino.

Alzati e guarda il sole nelle mattine
e respira la luce dell'alba.
Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati, combatti, cammina,
deciditi e trionferai nella vita;
Non pensare mai al destino,
perché il destino
è il pretesto dei falliti.

Pablo Neruda

domenica 3 marzo 2013

Se saprai starmi vicino

Se saprai starmi vicino,

e potremo essere diversi,


se il sole illuminerà entrambi


senza che le nostre ombre si sovrappongano,


se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo


e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.


Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo


e non il ricordo di come eravamo,


se sapremo darci l’un l’altro


senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo


se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…


Allora sarà amore



e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

venerdì 30 novembre 2012

Non dimenticare

Non dimenticare
 che la causa del tuo presente è il tuo passato,
 come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.
 
Pablo Neruda♥
____________________
illustrazione di Xi Pan
Non dimenticare
che la causa del tuo presente è il tuo passato,
come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.

Pablo Neruda

____________________
illustrazione di Xi Pan

venerdì 6 luglio 2012

ODE AL GATTO

Gli animali furono
imperfetti, lunghi
di coda, plumbei
di testa.
Piano piano si misero
in ordine,
divennero paesaggio,
acquistarono nèi, grazia. volo.
 Il gatto,
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso:
nacque completamente rifinito,
cammina solo e sa quello che vuole.


L'uomo vuol essere pesce e uccello,
il serpente vorrebbe avere le ali,
il cane è un leone spaesato,
l'ingegnere vuol essere poeta,
la mosca studia per rondine
,
il poeta cerca di imitare la  mosca,
ma il gatto
vuole essere solo gatto
ed ogni gatto è gatto

dai baffi alla coda,
L'uomo vuol essere pesce e uccello,
il serpente vorrebbe avere le ali,
il cane è un leone spaesato,
l'ingegnere vuol essere poeta,
la mosca studia per rondine
,


il poeta cerca di imitare la  mosca,ma il gatto vuole essere solo gatto ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda,
dal fiuto al topo vivo,dalla notte fino ai suoi occhi d'oro.dal fiuto al topo vivo,
dalla notte fino ai suoi occhi d'oro.
Non c'è unità
come la sua,
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione:
è una sola cosa
come il sole o il topazio,
e l'elastica linea del suo corpo,
salda e sottile, è come
la linea della prua di una nave.
I suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola fessura

 per gettarvi le monete della notte.  
Oh piccolo imperatore senz'orbe,conquistatore senza patria,minima tigre da salotto, nuziale sultano del cielo delle tegole erotiche, il vento dell'amore all'aria aperta
reclami quando passi e posi quattro piedi delicati sul suolo, fiutando, diffidando
di ogni cosa terrestre, perché tutto è immondo per l'immacolato piede del gatto.
Oh fiera indipendente della casa, arrogante vestigio della notte, neghittoso, ginnastico
ed estraneo,profondissimo gatto,poliziotto segreto delle stanze, insegna di un
irreperibile velluto,probabilmente non c'è enigma nel tuo contegno,forse sei mistero,
tutti sanno di te ed appartieni all'abitante meno misterioso, forse tutti si credono padroni, proprietari, parenti di gatti, compagni,colleghi,discepoli o amici del proprio gatto.Io no. Io non sono d'accordo.Io non conosco il gatto.So tutto, la vita e il suo arcipelago,il mare e la città incalcolabile,la botanica,il gineceo coi suoi peccati,
il per e il meno della matematica,gl'imbuti vulcanici del mondo,il guscio irreale del coccodrillo,la bontà ignorata del pompiere,l'atavismo azzurro del sacerdote,
ma non riesco a decifrare il gatto.Sul suo distacco la ragione slitta,
numeri d'oro stanno nei suoi occhi

lunedì 14 maggio 2012

Pazienza


domenica 6 maggio 2012

GLOIRE LIONNAISE

IL TUO SORRISO


Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amore mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchina
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
(Paplo Neruda)